in this shirt.

la notte rende migliori. le luci si offuscano e le stelle non si vedono. al buio posso fare a meno di sapere il colore dei tuoi occhi, posso indovinare il colore dei tuoi capelli e immaginare che tu sia felice. posso dire che sono bello e tu non puoi controllare, posso lasciarmi guidare dalla tua voce, sbattere e farmi male. di notte sogno il mondo che ho distrutto, i pezzi e le schegge di quello che ho perso, che ho visto e noncurante sorpassato, il ricordo di quello che è stato e mai sarà. di notte sogno quello che di giorno non vedo e tendo a confondere, tendo a non sapere più se davvero ti ho scopato fino a farti urlare, se davvero la guerra è scoppiata e ci hanno già bombardato, se davvero il sangue che zampillava dalla tua gola era rosso e caldo. di giorno mi dimeno senza sapere dove vado, affidandomi a questi occhi che ardono e bruciano, che non si disinfettano più, che tengono appese tutte le facce che hanno visto e si scordano i nomi. in questo circo di pazzi e assassini, la verità è un gioco subdolo. in questo mondo di acrobati e pagliacci, la verità non è mai uguale a se stessa. non so perché dovrei crederti, non so cosa fare quando dovresti essere qui accanto a me a proteggermi dai mostri e non ci sei, non vuoi esserci, non ci sarai. siamo sull’orlo del burrone e stiamo per cadere, sono l’equilibrio precario che mi contraddistingue, il baricentro troppo spostato, la gamba che non sorregge.
volevo essere la spina che dal dito va nella vena e dritta fino al cuore, sono solo il pezzo di vetro e l’infezione purulenta, lo specchio rotto, i sette anni, il sale rovesciato.
ho sentito chiamare il mio nome nel vento che fischiava e non c’ero più.

there’s a thorn, in my side, it’s the shame, it’s the pride / of you and me, ever changing, moving on now, moving fast.

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